amministrazione trasparente

Questa sezione è dedicata alla trasparenza, secondo quanto stabilito dal Decreto legislativo n. 33 del 14 marzo 2013. Il principio della trasparenza ha l’obiettivo di rendere l’Amministrazione accessibile ai cittadini. Questa sezione è pubblicata in lingua italiana, in ottemperanza alla normativa sulla trasparenza della pubblica amministrazione italiana. Le voci di rilevanza generale sono collegate a contenuti pubblicati sul sito centrale dell'Agenzia, mentre quelle di interesse locale sono contrassegnate dall'indicazione "Ouagadougou".

 

 

I link presenti sulla pagina rimandano al Portale Amministrazione Trasparente, che regola l'impegno di AICS nell'operare trasparentemente e impedire ogni forma di corruzione, in accordo con la Legge 190/2012.

Sviluppi recenti sul fronte dell'amministrazione trasparente includono:

  • l'adozione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (2021-2023);
  • l'adozione di un nuovo  Codice etico dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, con la determina del Direttore dell’Agenzia n. 311 del 17.12.2020;
  • l'impegno nella formazione del personale in materia di anticorruzione;
  • la rotazione del personale e contrattualistica del personale all’estero;
  • la previsione di un “Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza” (RPCT) che abbia, tra gli altri, il compito di verificare l’idoneità e l’efficace attuazione del Piano Triennale e di supervisionare l’effettiva rotazione del personale negli uffici a più alto rischio (Determina Direttore n. 243/2020 del 02/11/2020);
  • la regolazione e tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti, il c.d. whistleblower. Le segnalazioni possono essere inviate all’indirizzo di posta elettronica whistleblower@aics.gov.it ovvero per posta ordinaria, al RPCT scrivendo sulla busta la dicitura “RISERVATA”;
  • la partecipazione all’OGP - Open Government Partnership con il progetto OpenAid 2.0, che intende raccogliere e pubblicare tutti i dati relativi all'aiuto pubblico allo sviluppo (ODA) italiano, secondo le regole applicate dall’OCSE.