Burkina Faso

Nella programmazione del triennio 2016-2018 della cooperazione italiana, il Burkina Faso risulta uno dei Paesi prioritari d’intervento in Africa Occidentale sia per la sua importanza nel contesto della regione saheliana, sia come risposta alle crisi alimentari di questi ultimi anni.

Il principale settore d’intervento risulta essere quello dello sviluppo rurale – sicurezza alimentare – ambiente, in pieno accordo con le linee strategiche della cooperazione italiana. In questo settore d’intervento sono da evidenziare i seguenti interventi: i) il rafforzamento delle capacità per il monitoraggio dell’insicurezza alimentare nel Sahel; ii) lo sviluppo delle tecniche di raccolta d’acqua di superficie entrambi realizzati tramite la FAO; iii) la riabilitazione – gestione della mare di Dori gestito dal governo locale; iv) iniziativa in programmazione per il recupero delle tecniche legate alla agrobiodiversità trascurata e sottoutilizzata, una proposta di programma congiunto con il CIHEAM Bari e Bioversity International

Viene inoltre confermato il settore sanitario (lotta alla malaria e alla malnutrizione) come dominio d’intervento tradizionale in Burkina, con importanti azioni appoggiate dalla cooperazione italiana nel 2016: appoggio al Piano Nazionale di Sviluppo Sanitario per la lotta alla malaria come aiuto al governo locale; programma di lotta contro la malaria implementata dall’Università della Sapienza di Roma; riduzione della mortalità infantile e lotta contro la malnutrizione messa in opera dall’UNICEF e da ONG italiane.

Importante sottolineare che negli ultimi anni gli interventi dell’AICS hanno posto un’attenzione particolare alle tematiche legate al questione delle migrazioni. Pur non essendo il paese africano tra i più coinvolto nei flussi migratori verso l’Europa, il Burkina Faso ha infatti assistito ad un forte incremento di tale fenomeno. In questo contesto, l’AICS si é dunque impeganta ad incentivare tutti quegli interventi funzionali al rallentamento dei flussi migratori verso l’Europa: in particolare, azioni di formazione professionale e creazione d’impiego in loco.

E’ peraltro previsto un sostegno al prossimo censimento della popolazione e alla realizzazione di un Centro Nazionale di Appoggio alla Traformazione Artigianale del Cotone (CNATAC).

Ricordiamo inoltre che tutte le iniziative promosse dalla Cooperazione italiana sono in linea con il Documento di programmazione nazionale Plan National de Développement Economique et Social (PNDES).