Derniers jours pour s’inscrire à l’appel aux bourses d’études offert par le Gouvernement Italien

L’appel aux bourses offert par le Gouvernement Italien aux étudiants étrangers et aux citoyens italiens résident à l’étranger pour l’année universitaire 2019/2020 expire le 30 mai.
Les bourses sont offertes pour réaliser des programmes d’études, de formation et / ou de recherche dans des Institutions publiques italiennes pour une durée de 6 ou 9 mois.
Les candidatures doivent être envoyées exclusivement en accédant au portail Study in Italy (https://studyinitaly.esteri.it) lors de l’enregistrement via le lien https://studyinitaly.esteri.it/registrazione.
Dépêchez-vous! La date limite est le 30 mai à 14h00!

***MISE À JOUR DU 29/05/2019 : à cause d’un problème technique avec le lien pour soumettre la candidature, le délai de postulation a été reporté jusqu’au 7 juin à 14 heures (heure italienne). Veuillez monitorer le lien pour vérifier sa réactivation. La Coopération Italienne présente ses excuses pour ce désagrément.***

Scade il 30 maggio il Bando per l’assegnazione di Borse di Studio offerte dal governo italiano a studenti stranieri e cittadini italiani residenti all’estero per l’anno accademico 2019/2020.
Le borse di studio sono offerte per svolgere programmi di studio, formazione e/o ricerca presso Istituzioni italiane statali della durata di 6 o 9 mesi.
Le candidature per la selezione dovranno essere inviate esclusivamente per via telematica, accedendo al Portale Study in Italy ( https://studyinitaly.esteri.it ) previa registrazione al link https://studyinitaly.esteri.it/registrazione
Il termine ultimo è il 30 maggio alle ore 14.00.

La Vice Ministra Del Re incontra le risorse italiane presenti in Niger e Burkina Faso nel corso della sua visita della regione saheliana

Nel quadro di una missione nella regione saheliana, si è tenuta dal 28 aprile al 1 maggio in Niger e dal 3 al 5 maggio in Burkina Faso la visita della Vice Ministra degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Prof.ssa Emanuela Del Re, a capo di una Delegazione ministeriale che comprendeva, per tutta la durata della visita, il Direttore Centrale per l’Africa, Min. Plen. Giuseppe Mistretta, il Capo Segreteria della Vice Ministra, Cons. Amb. Carlo Batori, il rappresentante delle Diaspore in Italia Cleophas Adrien Dioma, ed in Niger con la presenza anche del Capo dell’Ufficio IV della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, Cons. Amb. Fabrizio Nava e il presidente Assafrica Giovanni Ottati; un incontro di presentazione, saluto e raccordo con la seconda fase del viaggio, è stato organizzato in Niamey dal Direttore dell’Ufficio Regionale AICS Domenico Bruzzone, presente con l’équipe del Programma Emergenza ‘Lac-Tchad’, coordinata da Muhameda Tulumovich.

 

La Vice Ministra Emanuela Del Re con la Ministra del Piano nigerina Aïchatou Boulama Kané e la Coordinatrice dei Programmi di Emergenza AICS Muhameda Tulumovic al Ministero del Piano a Niamey.

 

La Vice Ministra con il Direttore AICS Ouagadougou in Niger

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La visita in Niger è stata caratterizzata da una fittissima agenda di incontri istituzionali (con il Presidente della Repubblica Mahamadou Issoufou e il Primo Ministro Brigi Rafini, con Ministri responsabili di dicasteri chiave – Interni, Esteri, Piano, Universita’, Emergenze umanitarie), colloqui con rappresentanti di istituzioni operanti in loco (FAO, UNICEF, EUCAP Sahel), una missione ad Agadez con incontri con le autorità locali e il Rettore dell’Università. La Vice Ministra ha visitato i centri di transito dell’OIM e UNHCR ad Agadez e Niamey, una scuola finanziata dalla Croce Rossa Italiana e alcuni progetti finanziati dalla Cooperazione Italiana sia a Niamey (creazione di impiego), sia ad Agadez (recupero del patrimonio culturale). La Vice Ministra Del Re ha altresì salutato il contingente militare italiano della MISIN (Missione Bilaterale in Niger) di stanza a Niamey e proceduto ad una consegna di beni di primo soccorso e assistenza umanitaria al Ministro nigerino per le Emergenze Umanitarie per far fronte alle esigenze nella regione di Diffa.

 

La VM Emanuela Del Re e la Delegazione ministeriale con l’Ambasciatore Marco Prencipe, a Niamey

Il denominatore comune degli incontri della Vice Ministra Del Re con le più alte autorità istituzionali in Niger è stata la conferma dell’interesse politico italiano verso il Paese, già visitato di recente dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e poi dal Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta; importante anche l’apprezzamento per l’eccellente livello di cooperazione tra Roma e Niamey, intensificatosi a seguito dell’apertura dell’Ambasciata d’Italia a Niamey nel 2017, sui temi di sicurezza, migratori e di sviluppo.

Dopo una sosta in Mali, è stata la volta della visita in Burkina Faso. Ad accogliere la Vice Ministra Del Re all’aeroporto di Ouagadougou al suo arrivo, venerdì 3 maggio, era presente il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri del Burkina Faso, Seydou Sinka.  Gli impegni istituzionali della Vice Ministra Italiana hanno compreso incontri con il rappresentante del Ministero della Donna, con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione e, presso la struttura della Polizia nazionale, con il Ministero della Sicurezza del Burkina Faso, al fine di approfondire il rapido e difficile evolvere delle questioni di stabilità e di sicurezza nel Paese. Di particolare interesse l’incontro con il Ministro dell’Agricoltura e delle Risorse Alieutiche, con il quale si sono affrontati aspetti relativi agli scambi economici fra i due Paesi nel settore agricolo, tecnologico-agroindustriale, e dell’agribusiness.  Durante l’incontro con il Ministro del Commercio, poi, sono stati citati gli interessi in gioco per gli scambi tecnologici e commerciali fra i due Paesi, ai quali potrebbe in futuro concorrere la Diaspora dei burkinabé in Italia, come pure, con il Direttore AICS Domenico Bruzzone e il suo Team, i progressi relativi al progetto cotoniero CNATAC, gestito da questa Sede AICS, del valore di oltre 5 milioni di Euro, oggi in fase di concreto avvio grazie alla recente firma dell’accordo intergovernativo, e alla ormai imminente assunzione di funzioni del responsabile di programma.

 

La Vice Ministra Emanuela Del Re con l’Ambasciatore Andrea Romussi e il Presidente del Burkina Faso Roch Marc Christian Kaboré. Sulla sinistra, il Ministro degli Esteri e della Cooperazione burkinabé Alpha Barry.

Momento apicale degli incontri politici è stato rappresentato dalla visita al Presidente del Burkina Faso, Roch Marc Christian Kaboré, nel cui contesto sono state sottolineate le relazioni di storica amicizia fra i due Paesi, l’importanza della Comunità del Burkina Faso in Italia, e il comune patrimonio di valori che si esprime – oltre ai migranti integrati in Italia, alcuni con formule imprenditoriali di successo – anche attraverso la diffusa e diversificata presenza della Comunità italiana in questo Paese. Quest’ultima comprende il sistema della cooperazione non-governativa, operatori commerciali, istituzioni accademiche, cooperanti tecnici, imprenditori ed espressioni del circuito delle charity, oltre ad esempi storici di grade significato sociale e scientifico, quali l’Opera Camilliana e il suo sistema di servizi sanitari e cooperazione scientifica, fin dagli anni ’60 modello di riferimento – anche sul piano della sostenibilità finanziaria – per la sanità pubblica del Burkina Faso. Sono temi, tutti, che la Vice Ministra Del Re ha approfondito sia durante l’incontro di sabato 4 maggio con le molte OSC attive nel Paese, sia nell’incontro con la folta comunità italiana presente in Ouagadougou.  Le OSC e le associazioni attive in Burkina Faso hanno sottolineato l’importanza di mutare il paradigma degli interventi di aiuto e di cooperazione tecnica, sottolineando la crescente e oramai conclamata deriva di instabilità e di pressioni ambientali e climatiche cui è sottoposto, in particolare, il mondo rurale del Paese, e le comunità della regione del Sahel e del Centro-Est in particolare.  Vale anche ricordare che è in vigore dal 1° gennaio scorso in Burkina Faso uno ‘stato di emergenza’ che prevede poteri speciali ad alcune province, due delle quali (Est e Sahel) sono oramai di fatto rette da governatorati militari.

 

Incontro delle OSC italiane, l’AICS di Ouagadougou e la Vice Ministra Emanuela Del Re. Erano presenti anche rappresentanti della Diaspora del Burkina Faso in Italia

Un incontro di presentazione del programma di cooperazione accademica e intra-universitaria denominato ‘Agrinovia 3.0’ si è poi svolto presso l’Università Ouaga I Professor Joseph KI ZERBO. Il programma rappresenta un esempio attivo di cooperazione inter-universitaria e di alta formazione professionale, sviluppato tra i due Paesi attraverso un nutrito network di Università, centri di ricerca e altre Istanze scientifiche e di azione sul terreno.  All’incontro erano presenti, oltre ai coordinatori del programma, esponenti del panorama accademico burkinabé e i rappresentanti delle autorità coinvolte nella sua realizzazione, tra cui il Ministero dell’Educazione Superiore, della Ricerca e dell’Innovazione e il Ministero della Cultura. La Vice Ministra Del Re ha sottolineato la propria vicinanza al mondo accademico e la centralità dei temi trattati, esprimendo sostegno e disponibilità a valutare possibili scenari futuri, e incoraggiando un concreto dialogo tra le strutture presenti, e un ancor più ampio spettro di partenariati, in loco e nel comparto internazionale.

Domenica 5 maggio si è avuto modo di procedere alla visita dell’Ospedale di Ouagadougou dell’Opera camilliana (HOSCO) che, come accennato, rappresenta un modello imponente e tangibile di realizzazione concreta dei prodotti più concreti del Sistema-Italia, come più volte richiamati dalla VM Del Re nel corso della sua visita.

Particolarmente toccante è stata la cerimonia di consegna del contributo italiano – a valere su risorse del Fondo Bilaterale di Emergenza in essere presso OMS Ginevra, e pari a 300.000 Euro – destinato alla ricostituzione dello stock vaccinale nazionale: all’evento, oltre a Rappresentanti dell’Organismo, ha inteso assicurare la propria presenza anche la Ministra della Sanità, Sig.ra Léonie Claudine Sorgho, rimandando un importante viaggio internazionale, e intrattenendosi lungamente con la Vice-Ministra Del Re, che ha espresso particolare apprezzamento anche nei confronti dell’Ufficio AICS, per l’ideazione e l’organizzazione di tale riuscita manifestazione, in un centro di riferimento per il governo del Paese, ove convergono valori e risultati dell’intero Sistema-Italia: eccellenza scientifica, cooperazione universitaria, cooperazione non-governativa, contributi dell’associazionismo diffuso, contributi di Donatori privati singoli, e una quota importante, per milioni di Euro, dell’otto-per-mille, attraverso la Conferenza Episcopale Italiana.  Tale caso, che riflette il sistema valoriale richiamato dalla nostra Vice-Ministra Emanuela Del Re, è stato rappresentato in maniera tangibile e molto apprezzata nel corso della ‘remise’ del nuovo fondo di cooperazione.

 

La Vice Ministra Emanuela Del Re con l’Ambasciatore Andrea Romussi, il Direttore AICS Domenico Bruzzone, la Ministra della Sanità Léonie Claudine Sorgho, in Rappresentanza dell’OMS la Dr. Chantal Kabiré, e il padre camilliano Georges Nabollé

La Vice Ministra Emanuela Del Re con Padre Salvatore Pignatelli, Decano dei Camilliani a Ouagadougou

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono poi seguite visite anche ad altri programmi di cooperazione tecnica sul terreno: i Centri comunali di registrazione delle nascite – Progetto BRAVO, ove è stata presentata l’attività di sostegno del processo di registrazione delle nascite della Comunità di S. Egidio, sostenuto con 1,2 milioni di Euro dall’AICS, e alla realtà del Movimento Shalom nel Paese, con la visita presso l’Institut Polytechnique Privé Shalom (IPS), e al Centro di Educazione e Formazione “Casa Famiglia”, struttura privata per la cura dei giovani in situazioni difficili del Movimento Shalom. Infine, alcune visite hanno inteso fare conoscere alla VM Del Re e alla Delegazione fasi di realizzazione di progetti in corso nel quadro urbano di Ouagadougou, quali quello della filiera agro-ecologica della ONG Tamat.

 

La Vice Ministra Emanuela Del Re con Aicha Kaboré, la bambina burkinabé da lei sostenuta a distanza 

 

Province du Séno – Dans un contexte complexe, les activités de terrain du projet ISJF se déroulent vers les objectifs agréés avec les partenaires locaux

Ouagadougou - Le projet "Insertion et Stabilisation socio-économique des Jeunes et des Femmes (ISJF) dans la province du Séno" a démarré en 2017. Initialement confié par l'Union européenne au Ministère des Affaires étrangères et de la Coopération internationale (MAECI), à partir de 2019 le projet est géré par le bureau de Ouagadougou de l’Agence Italienne de Coopération pour le Développement (AICS).

Le projet se déroule dans la Province du Séno, avec une population de référence de presque 260.000 personnes, réparties dans six communes: Dori, Bani, Falagountou, Seytenga, Sampelga et Gorgadji, toutes bénéficiaires des interventions du projet.

Il s’agit d’un contexte complexe, caractérisé par les défis typiques de l’environnement aride, qui a connu ces derniers mois une détérioration remarquable des conditions de sécurité.

Le projet a comme objectif de contribuer à la stabilité régionale du Sahel, en s’attaquant aux causes profondes des déplacements forcés de populations et des migrations irrégulières et en accroissant les opportunités économiques, l’égalité des chances, la sécurité et le développement. À travers l’augmentation des productions agropastorales, la sécurisation foncière et la gouvernance locale des ressources naturelles, il vise à améliorer la résilience des ménages vulnérables. Finalement, le projet ISJF a aussi pour but d’augmenter les revenus des jeunes et des femmes par le développement d’activités génératrices de revenu et parallèlement renforcer le leadership féminin, la stabilité et la cohésion sociale.

Le partenaire financier est le Fond Fiduciaire d'Urgence de l’Union Européenne et, depuis 2019, l’Agence Italienne pour la Coopération au Développement (AICS) est directement chargé de son exécution. Le projet a identifié quatre ONGs internationales pour la mise en œuvre de la plus part des activités du projet. Il s’agit de:

• Oxfam Intermòn (Espagne);
• Comunità Impegno Servizio Volontariato (CISV, Italie);
• Fédération Handicap International (France);
• Cruz Roja (Espagne).

Le Ministère de l’Agriculture et de l’Aménagement Hydraulique (MAAH), qui depuis longtemps travaille en synergie avec la Coopération Italienne dans différentes zones du Pays, est le principal partenaire institutionnel du projet. D’autres acteurs sont impliqués dans l’initiative, tels que les services techniques du développement rural et les six communes de la province du Séno.

Malgré les défis environnementaux et de sécurité, l'extraordinaire résilience des populations locales et des partenaires impliqués dans le projet a permis d'avancer dans la réalisation des activités, notamment l'excavation de puits, de forages et bassins d'eau, l'activation de points de eau pour l'élevage, la distribution d'ovins et de caprins, la création de périmètres irrigués avec des jardins maraichers et la formation de jeunes et de femmes dans la gestion de micro et petites entreprises.

European Trust Fund for Africa - EUTF
• EUTF - Insertion et Stabilisation Socio - Economique des Jeunes et Femmes dans la Province du Séno

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Photo: Cabinet Poda, Ouagadougou

 

Ouagadougou: Cerimonia di apertura delle attività di agricoltura urbana in collaborazione con la ONG Mani Tese

Il 12 febbraio 2019 a Ouagadougou si è tenuta la cerimonia di apertura delle attività di agricoltura urbana nel quadro del progetto “Imprese sociali innovatrici e partecipazione dei migranti per l’inclusione sociale in Burkina Faso”, una collaborazione del Comune di Ouagadougou con il Comune di Milano e con il sostegno delle ONG italiane Mani Tese, la Fondazione ACRA e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Quest’iniziativa si inserisce nel quadro dei numerosi sforzi che la Cooperazione Internazionale sta compiendo per favorire lo sviluppo rurale e garantire la sicurezza alimentare del Paese.

Durante la cerimonia sono state illustrate le attività di progetto, indirizzate per lo più alla possibilità del Comune di firmare il Milan Urban Food Policy Pact (MUFPP), il primo protocollo internazionale che incentiva le città a sviluppare dei sistemi alimentari sostenibili che assicurino prodotti alimentari sani e accessibili per tutti, a proteggere la biodiversità e a ridurre gli sprechi alimentari.

I passi successivi consisteranno nella mappatura delle zone orticole urbane e nel censimento dei produttori orticoli della città, con il fine di presentarlo al forum delle città africane che hanno firmato il MUFPP. L’identificazione dei criteri per definire le migliori pratiche in termini di produzione alimentare urbana verrà sostenuta dall’ONG Mani Tese con particolare attenzione agli ambiti gestiti dalle donne. Verrà inoltre realizzato un video per capitalizzare le pratiche che sarà presentato al forum internazionale delle città africane firmatarie del MUFPP, che si terrà a Milano. Il Comune di Milano, con la collaborazione della Fondazione ACRA, si occuperà di coordinare e finanziare la procedura di valutazione della fattibilità di firmare il MUFPP. Infine, verrà indetto un concorso destinato ai giovani Burkinabé e organizzato dal Comune di Ouagadougou, dalla Fondazione ACRA e dall’ONG Mani Tese, che premierà l’idea più innovante in tema dell’innovazione tecnologica applicata allo sviluppo delle filiali agroalimentari.

 

 

Inserimento e stabilità socio-economica di giovani e donne nella provincia del Séno

Il progetto “Inserimento e stabilità socio-economica di giovani e donne nella provincia del Séno”, finanziato dall’Unione Europea nel quadro del Fondo Fiduciario Europeo per l’Africa e avente come area d’intervento la Regione del Sahel, ha come obiettivo di contribuire ad una migliore integrazione socio-economica delle donne e dei giovani attraverso la diversificazione delle opportunità di lavoro, la riduzione della povertà e dell'insicurezza alimentare e la promozione della governance femminile. Il fine ultimo è di ridurre l’emigrazione della popolazione più giovane per cause economiche, di aumentare la partecipazione delle donne allo sviluppo locale e la prevenzione delle situazioni di crisi.

Il controllo dell’approvvigionamento idrico costituirà il punto chiave degli interventi del progetto, attorno al quale si svilupperanno le altre attività che porteranno al raggiungimento della sicurezza alimentare e al potenziamento della resilienza ai cambiamenti climatici delle popolazioni destinatarie.

L’inquadramento tecnico del progetto è seguito dal Ministero dell’Agricoltura (MAAH), mentre il sostegno istituzionale e la gestione strategica saranno assicurati da ONG internazionali.

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Risanamento del Bacino Idrografico di Dori

Il progetto rientra nelle iniziative di importanza strategica per il Burkina Faso, nel quadro dello sviluppo rurale attraverso la gestione sostenibile delle risorse idriche. Costituisce un contributo alla realizzazione del progetto relativo alla grande distesa d’acqua del comune di Dori, nella regione del Sahel, e ha come obiettivo il dragaggio, la sanificazione e lo sviluppo del bacino idrografico di Dori.
I lavori di sviluppo territoriale di quest’importante fonte di approvvigionamento di acqua consisteranno in interventi di carattere idraulico, che permetteranno di risolvere le problematiche legate alle inondazioni della città di Dori durante la stagione delle piogge, ealla rapida evaporazione del Bacino durante la stagione secca. L’intervento vuole inoltre riabilitare la diga sull’asse stradale Dori-Djibo e prevede anche la realizzazione d’infrastrutture di supporto alla produzione agro-silvo-pastorale et alieutica.
Questi interventi contribuiranno al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione della comunità di Dori grazie ad una gestione più efficiente delle risorse idriche.

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