“Percorso Sensoriale” – chiusura di Bridging the Gap II

AID 11098

Lunedì 2 agosto 2021. In occasione della chiusura del progetto “Bridging the Gap II – AID11098”, AICS Ouagadougou ha realizzato, in collaborazione con l’Espace Culturel Gambidi, la performance artistica Parcours Sensoriel”, che si è tenuto presso la Sala Internazionale di Conferenze di Ouaga 2000.

Fulcro della serata è stata la presentazione di un “percorso sensoriale”, composto da 7 istallazioni artistiche, teatrali e audiovisuali, che miravano a ricreare delle situazioni di vita o delle barriere che le persone con disabilità si trovano a gestire nella loro vita quotidiana. L’idea dietro al progetto è di incoraggiare l’inclusione e la comprensione della disabilità nella società attraverso l’empatia.

In un paviglione a fianco del percorso sensoriale si è tenuto poi il discorso di chiusura di progetto. Presentati da Ali “Ponré Premier Traoré”, famoso cabarettista burkinabé che ha fatto della disabilità il cavallo di battaglia della sua commedia, e accompagnati dalla musica del pluripremiato gruppo musicale Solo Dja Kabako, si sono susseguiti vari interventi dei principali attori dietro al progetto “Bridging the Gap II”.  Il direttore di AICS Ouagadougou, Domenico Bruzzone, ha reiterato l’impegno dell’Agenzia in supporto alla promozione dei diritti delle persone con disabilità, annunciando il lancio di un nuovo progetto chiamato «Disabilità e Inclusione». Melissa Razzini, coordinatrice di progetto, ha tirato le fila del progetto, ringraziando tutti i partner per la buona riuscita di « Bridging the Gap II ». Il Segretario Permanente del COMUD-H, Harouna Kafando, principale partner locale, ha sottolineato l’importanza del progetto a nome della Ministra della Donna, della Solidarietà Nazionale, della Famiglia e dell’Azione Umanitaria. Infine, sono intervenuti i presidenti di due organizzazioni di persone con disabilità (OPH), i diretti beneficiari del progetto: Issa Palenfo, presidente della FEBAH, e Issa Sawadogo, presidente della CNAPH. Durante i loro interventi, hanno presentato il lavoro realizzato grazie al supporto di «Bridging the Gap II», esprimendo il desiderio per un supporto continuato in futuro.

Vogliamo rivolgere dunque un ringraziamento caloroso a tutti coloro che hanno contribuito al successo della serata, in particolare all’Espace Culturel Gambidi per la direzione artistica, a Andaere per la scenografia e a ProMedia per l’allestimento dello spazio.

 

 

 

 

Bridging the Gap II: mini-serie di video in lingua dei segni

AID 11098

Con l’avvicinarsi della conclusione del progetto “Bridging the Gap II” (02/08/2021), AICS ha messo in atto una serie di attività di comunicazione per sensibilizzare il pubblico sulla promozione dei diritti delle persone con disabilità e per diffondere importanti informazioni ai soggetti interessati. La campagna di comunicazione ha incluso:

  • la trasmissione di una serie di segmenti radio in quattro lingue diverse (Francese, Mooré, Dioula, Gourmantché e Foulfouldé) in quattro regioni differenti del paese (Ouagadougou, Bobo Dioulasso, Ouahigouya e Fada N’Gourma);
  • la stampa di 50 libri in scrittura braille sulla Legge no. 012/2010;
  • la produzione e stampa di tutto il materiale legislativo riguardante la promozione dei diritti delle persone con disabilità: la CDPH dell’ONU (in versione intera e in lingua facile-a-leggere), la Legge no. 012/2010 e i Decreti 824/2012 e 828/2012;
  • una campagna di sensibilizzazione telefonica via SMS;
  • la produzione di una mini-serie di video in lingua dei segni;
  • la realizzazione dell’evento di chiusura, intitolato Parcours Sensoriel.

Particolarmente innovativa è stata la realizzazione di tre video in lingua dei segni sulla tematica dell’handicap. Come hanno sottolineato i realizzatori e gli interpreti stessi presenti nei video, si tratta verosimilmente della prima occasione nel paese, e forse nella regione, in cui la lingua dei segni non è “accompagnamento”, ma lingua principale. Uno dei video, in particolare, presenta un dialogo intero parlato in lingua dei segni, sfidando l’immaginario comune che associa questo mezzo puramente alla comunicazione istituzionale.

Il primo video della mini-serie narra attraverso la lingua dei segni i principi contenuti nella Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, con un focus particolare sugli articoli più rilevanti per il contesto del Burkina Faso: 6 (donne), 7 (infanzia), 11 (emergenza), 24 (educazione) e 25 (salute). La Convenzione è stata adottata il 13 dicembre del 2006 dall’Assemblea Generale dell’ONU ed è entrata in vigore il 3 maggio del 2008. L’anno dopo, il Burkina Faso ha ratificato la Convenzione, dando il via alla stesura della Legge 012/2010 sulla protezione e promozione dei diritti delle persone con handicap, entrata in vigore il 1° aprile 2010. Passati oltre dieci anni da questa data, molti dei diritti sanciti dalla Legge 012 rimangono ancora solo sulla carta. Il progetto Bridging the Gap intende dunque rafforzare la capacità del governo, delle istituzioni e della società civile per permettere una migliore integrazione delle persone con handicap nella società.

Il secondo video presenta un dialogo intero in lingua dei segni su un argomento molto concreto, l’ottenimento della carta d’invalidità – che costituisce una dei perni dell’azione di Bridging the Gap nel paese e, più in generale, dell’attivismo civile nel campo della promozione dei diritti delle persone con disabilità. La tessera d’invalidità, istituita per legge già dal 2010, dà accesso a privilegi e riduzioni in svariati ambiti per facilitare la vita delle persone con handicap. Purtroppo, finora, molti di questi diritti esistono solo sulla carta; solo il 5% della popolazione burkinabe con disabilità possiede una carta, e ancora meno hanno accesso ai vantaggi promessi. Attraverso questo video, AICS vuole diffondere la consapevolezza sull’importanza di richiedere la carta d’invalidità per chi ne ha diritto: essere coscienti dei propri diritti è la prima tappa per l’avanzamento dell’inclusione nella società.

Il terzo video ci invita a una riflessione sull’impatto della pandemia del COVID-19 sulla vita delle persone con disabilità. La pandemia ha toccato la vita di noi tutti, ma nel caso delle persone con disabilità, il COVID-19 ha esacerbato le barriere e gli ostacoli che si trovano a gestire nelle loro vite quotidiane. In particolare, la comunicazione per le persone con un handicap uditivo è fortemente influenzata dall’uso della mascherina, che impedisce la lettura labbiale e deforma la voce; in più il fatto di osservare una distanza di sicurezza in pubblico rende l’interazione ancora più ardua. Nel video vengono esplorate alcune delle strategie che possono essere messe in gioco per far fronte a queste difficoltà.

Ringraziamo dunque Semfilms Productions per l’esperto mano dietro alle riprese e al montaggio, e gli interpreti Eric Gaeogo e Sylvain Tiendrebeogo.

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Lotta alla malnutrizione: foto delle attività LVIA a Semtenga e Sitaon (Burkina Faso)

"Lotta alla malnutrizione cronica infantile nella Regione del Centro-Ovest del Burkina Faso - AID 11104"

© Fotografie di Olympia de Maismont, per conto di LVIA

Il 31 luglio 2021, dopo tre anni, giunge alla conclusione il progetto “Lotta alla malnutrizione cronica infantile nella Regione del Centro Ovest del Burkina Faso” (AID 11104). L’iniziativa costituisce lo sviluppo e l’estensione di azioni di lotta alla malnutrizione che Medicus Mundi Italia (MMI), LVIA e la Direzione Regionale della Sanità implementano dal 2012 nel Centro Ovest su fondi ECHO e AICS.

Il progetto interviene nella regione del Centro Ovest, nelle province del Boulkiemde (Distretto di Nanoro), del Sanguie (Distretti di Reo e Tenado), della Sissily (Distretto di Leo) e dello Ziro (Distretto di Sapouy). Il target degli interventi sono i primi 1.000 giorni di vita (dal concepimento ai 2 anni di età) su cui si concentrano le prestazioni fornite alle gestanti, alle madri allattanti ed ai loro figli: educazione nutrizionale, supplementazione in micronutrienti e prevenzione malattie anemizzanti (malaria e parassiti intestinali).  Le prestazioni sono fornite sia tramite 143 Centri di Salute, sia a livello comunitario, attraverso 900 gruppi di apprendimento donna-a-donna (GASPA). Nello specifico, il progetto si è prefisso l’obiettivo di ridurre del 15% il tasso di malnutrizione cronica tra i bambini minori di due anni nella regione e del 20% il tasso di anemia.

Attraverso un finanziamento di 1.500.000 € distribuito nell’arco di tre annualità, AICS è fiera di aver sostenuto MMI e LVIA nell’esecuzione di questo importante progetto, che ha permesso di coinvolgere oltre 11.000 donne nei gruppi di apprendimento finalizzato alla sensibilizzazione su igiene e sicurezza alimentare. Importanti passi avanti sono stati registrati infatti nella percentuale di bambini allattati esclusivamente al seno fino all’età di 6 mesi (i dati del Ministero della salute burkinabè parlano di un incremento dal 33 al 55%), così come incoraggiante risulta la percentuale, passata dal 10% al 16%, di bambini tra i 6 e i 23 mesi che beneficiano di Alimentazione Minima Accettabile (AMA) per frequenza e diversità in complemento al latte materno. Altro dato rilevante riguarda la percentuale di bambini tra i 6-23 mesi che beneficiano di fortificazione con micronutrienti domiciliare, passata dal 25% al 46%.

Di seguito condividiamo un servizio fotografico realizzato da Olympia de Maismont per conto di LVIA in vista di una visita ai villaggi di Semtenga e Simaon. Attraverso foto e video, LVIA vuole raccontare in maniera concreta e diretta il proprio operato e l’impatto delle proprie iniziative sulle giovani madri e sui bambini della regione del Centro-Ovest.

Cerimonia di firma dell’accordo di partenariato relativo al progetto “Jeunesse, Emploi et Migration – JEM II”

Il 6 luglio 2021 si é svolta presso la sala delle conferenze del Ministero della Gioventù di Ouagadougou la cerimonia di firma dell'accordo di partenariato relativo al progetto "Jeunesse, Emploi et Migration - JEM II", che mira a contribuire allo sviluppo socioeconomico del Burkina Faso, rafforzando la creazione d'impiego e l'auto-imprenditorialità dei giovani burkinabé, nelle regioni del Centro Est, Centro Sud e Plateau Central. Si tratta della prosecuzione e capitalizzazione dei risultati di un precedente progetto sul tema, che ha permesso di formare 750 giovani sull'educazione all’imprenditorialità e su altri aspetti tecnici legati alla promozione dell’impiego. Circa 375 giovani, donne e uomini, hanno beneficiato di un sostegno finanziario e di accompagnamento nella realizzazione della loro idea imprenditoriale.

La cerimonia é stata presieduta dal Ministro della Gioventù, della promozione dell'imprenditoria e dell'impiego, Salifo Tiemtoré, alla presenza della Rappresentante OIM in Burkina Faso, Aïssatou Guissé Kaspar, del Direttore dell'AICS, Domenico Bruzzone, e dell'Ambasciatore d'Italia a Ouagadougou, Andrea Romussi.

Con un finanziamento di 3 milioni di euro, il programma si inserisce nell'ambito dell'accompagnamento dell'OIM agli sforzi del governo burkinabé nella lotta contro la disoccupazione dei giovani, prestando attenzione ai gruppi in condizioni di vulnerabilità, quali gli sfollati interni e le persone con disabilità.

Il Direttore Bruzzone, intervenuto durante la cerimonia, ha brevemente illustrato le caratteristiche del nuovo assetto della Cooperazione Italiana, tra cui la creazione dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, e l’allargarsi della platea di soggetti della società civile e del settore privato coinvolti direttamente nelle azioni di supporto ai Paesi partner.

Implementazione del Meccanismo di Risposta Rapida (RRM) in Niger

Nel contesto del Niger, paese sempre più affetto da crisi climatiche, conflitti, flussi migratori, ed emergenze sanitarie, il Meccanismo di Risposta Rapida (RRM) svolge un ruolo essenziale nell’articolazione di una riposta rapida e effettiva. Il meccanismo consiste nella valutazione dei bisogni delle popolazioni più vulnerabili colpite da shock e nell’attuazione di una risposta rapida e flessibile, che include beni non-alimentari (BNA), acqua, servizi igienici e protezione.

Dal 2019 AICS sostiene UNICEF per l’implementazione delle attività nel quadro dell’RRM attivo in Niger (AID 012057/01/0) con un finanziamento di EUR 750,000 (su un fabbisogno di USD 12,5 milioni). Attraverso questo finanziamento, AICS ha sostenuto le popolazioni sfollate di Diffa, Tahoua, Tillabéry e Maradi attraverso la distribuzione di 2.300 kit di BNA, raggiungendo 2.246 nuclei familiari (15.384 persone). L’equipe AICS di Niamey collabora strettamente con UNICEF, leader tecnico e nodo centrale del progetto, e il consorzio che comprende gli attori responsabili dell’implementazione (OCHA, PAM, MAH/GH, e le OSC internazionali ACTED, ACF, DRC e IRC).

A partire da aprile 2020, il consorzio RRM ha adattato i processi operazionali standard (SOPs) per minimizzare il rischio di trasmissione del COVID-19 e al contempo assicurare la continuità delle attività di urgenza nel paese. In questo modo l’RRM continua a assicurare oggi, con il supporto di AICS, un supporto vitale alle popolazioni più affette dalle crisi regionali.

Nel video, l'intervista al Direttore della sede regionale di AICS (Ouagadougou), Domenico Bruzzone, e alla Coordinatrice dei Programmi di Emergenza, Muhameda Tulumovic.

 

 

Cerimonia di consegna di un dono da AICS all’orfanotrofio Le Bon Samaritain di Niamey, in seguito a un disastroso corto circuito

Niamey, 18 Maggio 2021

In data 18 Maggio 2021, l’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha partecipato a una cerimonia di consegna di un dono per l’orfanotrofio Le Bon Samaritain, della capitale nigerina di Niamey. L’azione è da situare nel quadro delle attività in gestione diretta di AICS, nell’ambito del programma di “Intervento di emergenza a favore di rifugiati, sfollati interni, popolazioni di ritorno e comunità ospitanti del Lago Ciad” (AID11226.01.4).

Alla cerimonia hanno presenziato il Direttore dell’orfanotrofio Amadou Roufai Maarziki, il Delegato Speciale della Circoscrizione Comunale Niamey II Ari Tanimoune Mahamadou, l’Amministratore AICS Lorenzo Bianco e il Capo Programma AFDEL Jacopo Branchesi. Il momento è stato riprova del forte legame di cooperazione tra AICS e il paese e della pronta disponibilità dell’agenzia a provvedere sostegno in situazioni di emergenza.

L’orfanotrofio Le Bon Samaritain, che celebra questo anno vent’anni di esistenza, accoglie attualmente 78 ragazzi e ragazze minorenni, tra cui bambini con disturbi mentali e diversamente abili, bambini i cui genitori sono in carcere o da loro abbandonati, e figli di ragazze madri o in difficoltà sociale.

Il centro è stato colpito lo scorso 31 gennaio 2021 da un disastroso incendio provocato da un corto circuito elettrico, come si evince dal rapporto dello studio d’architettura “Projedis Afrique” e dal rapporto dei vigili del fuoco. L’incendio ha distrutto completamente il dormitorio femminile che accoglieva ragazze in età adolescenziale. Tutte le ragazze sono state evacuate a tempo, evitando feriti o decessi. Tuttavia l’incendio ha provocato ingenti danni materiali alla struttura, tra cui il tetto, l’impianto elettrico, tubature, strutture di isolamento e arredamento, compromettendo l’abilità dell’orfanotrofio a fornire rifugio sicuro alle ragazze.

Nell’ambito della presenza di AICS in Niger, si contraddistingue l’impegno concreto attraverso interventi umanitari nell’offrire assistenza a popolazioni vulnerabili. Tra queste si situa l’intervento per la tutela e l’inclusione dei minori così come le azioni di gestione diretta per fornire una risposta rapida. Dopo un’attenta valutazione dei danni durante un sopralluogo avvenuto il 05/02/2021, AICS ha prontamente risposto alla richiesta di aiuto inviata dal Direttore dell’orfanotrofio e delle autorità locali con l’impegno di fornire venti materassi che sono andati perduti nelle fiamme. La cerimonia che ha tenuto luogo il 18/05/2021 marca la consegna del dono e l’avvicinarsi alla piena ripresa delle attività dell’orfanotrofio.