AICS incontra il Ministero dell’Agricoltura, il Ministero dell’Industria e la DG-COOP

Nell’ambito della pianificazione delle iniziative di cooperazione allo sviluppo e del monitoraggio delle iniziative in corso, durante la scorsa settimana il Direttore di AICS Ouagadougou, Dott. Domenico Bruzzone, si è recato in visita presso tre istituzioni di riferimento per i programmi della cooperazione italo-burkinabe, rispettivamente il Ministero dello Sviluppo Industriale, del Commercio, dell’Artigianato e delle PMI, in data 18 gennaio 2022; il Ministero dell’Agricoltura e delle Opere Idrauliche, in data 20 gennaio 2022; e la Direzione Generale della Cooperazione (DGCOOP) il 26 gennaio 2022.

Gli incontri hanno fornito l’opportunità per tirare le fila dei progressi dei programmi messi in atto nei rispettivi settori e gli interventi di miglioramento necessari per garantirne un’esecuzione di successo, così come per delineare il quadro degli interventi futuri, con particolare attenzione per i programmi in fase di avvio.

Nello specifico, il Direttore Bruzzone ha avuto modo di presentare all’allora Ministro dell’Agricoltura, S.E. Moussa Kaboré, i programmi “Apicoltura – Fase 2” e “Orphan Crops”, entrambi in procinto di cominciare. Il primo consiste nella prosecuzione di un programma precedente a sostegno della filiera mellifera – che impiega migliaia di produttori e gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo sostenibile delle comunità rurali. Orphan Crops, invece, è un programma di sostegno alla ricerca sulle colture neglette, con l’obiettivo di frenare il processo in corso di “impoverimento genetico” delle specie utilizzate in agricoltura.

Il focus dell’incontro con l’allora Ministro dello Sviluppo Industriale, S.E. Christophe llboudo, è stato l’insieme degli interventi nel campo della formazione professionale, della creazione di impiego e dell’imprenditoria; citiamo il programma “CNATAC”, a sostegno dei piccoli artigiani nella filiera del cotone a Bobo Dioulasso, e il progetto in fase di avvio “MPME Teelgo”, che intende accompagnare lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese nella capitale e nell’Altopiano Centrale.

Infine, l’incontro con il Direttore Generale della DGCOOP, Inoussa Ouiminga, ha permesso di delineare il quadro generale dei programmi ad esecuzione nazionale. La riunione, tenutasi in un momento tanto delicato per il paese, ha fornito l’occasione per confermare lo spirito di collaborazione tra la Cooperazione Italiana e le istituzioni burkinabe e l’impegno ininterrotto di AICS nell’accompagnare lo sviluppo del Burkina Faso.

Di seguito, riportiamo gli estratti delle interviste al Direttore di AICS Ouagadougou, Domenico Bruzzone, in occasione della visita al Ministero dell’Agricoltura e al Ministero dello Sviluppo Industriale.

Un anno in Sahel, raccontato da AICS Ouagadougou

Per celebrare l’inizio del 2022 e augurare a voi tutte e tutti un sereno ritorno al lavoro, vi presentiamo il progetto “Un anno in Sahel, raccontato da AICS Ouagadougou”.

Per mezzo dei tocchi raffinati e umoristici del pennello del pittore burkinabé Mahamadou Zinkoné, detto Babs, abbiamo voluto raccogliere la ricchezza, i colori, i visi, le storie, le sfide e le speranze che costituiscono il prisma dell’esperienza della vita umana in Sahel. Nonostante gli ostacoli e le difficoltà che purtroppo caratterizzano questa regione, rimaniamo fermamente ancorati nel nostro impegno e passione per il Sahel, una regione che continua a lasciare in noi, da oltre trent’anni, un’impronta indelebile.

Lo scopo di questo lavoro vuole anche essere quello di lanciare sotto i riflettori la produzione artistica burkinabé et le industrie creative e culturali nella regione – che accoglie un’enorme varietà di artisti, musicisti, artigiani, scultori, intellettuali e stilisti, ricchi di talento ma spesso sprovvisti del sostegno finanziario necessario per vivere del proprio lavoro.

L'artista : Mahamoudou Zinkone, detto Babs

Nato ad Accra nel 1967, Babs risiede a Ouagadougou dal 1989. Spinto dal padre, egli stesso pittore amatore, verso l'arte della pittura, Babs è un autodidatta.  Al suo arrivo in Burkina Faso, si installa come pittore di insegne, ambiente nel quale si crea presto un nome. Si conquista velocemente una certa fama producendo piccoli formati, in stile naïf, descrivendo la vita diurna e notturna di Ouagadougou. Artista affermato da oltre 20 anni, Babs espone regolarmente in Burkina Faso, Costa d’Avorio e in Europa, con partecipazioni storiche al SIAO '94, al Fespaco ‘94, ‘96, ’98, al Centro Culturale Francese « Georges-Méliès  » e in Francia, a Brest e Ambert.

Sulla sua vespa zebrata rossa e bianca, armato di macchina fotografica, quaderno degli schizzi e una memoria fotografica, Babs si aggira per le vie delle capitale burkinabé per catturare istanti di vita, i personaggi e i luoghi che i suoi clienti gli hanno descritto in dettaglio. Ma, seppure narrate con umore e colore, le descrizioni precise e spesso caricaturali della vita urbana di Babs lasciano trasparire una realtà più difficile, la violenza e la miseria quotidiano che purtroppo caratterizzano la vita della capitale saheliana.  

Prendendo spunto dalle foto, ogni quadro di Babs è personalizzato in base alle richieste del cliente, integrando dettagli legati alla vita personale. C'è chi vi ritroverà i propri quartieri e le proprie strade, la boutique preferita o il maquis all'angolo. Entrando nell'atelier di Babs, si è colpiti immediatamente dal professionalismo di cui sono prova vivente i suoi allievi, motivati  dalla passione e dallo stile unico del maestro. E per sapere se si tratta di un autentico Babs, tenete un occhio aperto per gli avvoltoi e le ossa che si nascondono nel pittoresco caos delle sue tele: è la sua firma d'artista! 

Attrezzatura medica in dono all’Ospedale San Camillo di Ouagadougou

Lunedì 20 dicembre 2021, il Direttore di AICS Ouagadougou, Domenico Bruzzone, ha partecipato alla cerimonia di consegna di attrezzatura medica per il funzionamento dell’Ospedale San Camillo di Ouagadougou, insieme al Direttore dell’Ospedale padre Paul Ouédraogo. Il dono, realizzato nell’ambito dell’iniziativa AID10188, consiste di una serie di macchine e attrezzatura per la preparazione di un centro medico per il Covid-19, tra cui quattro pompe a perfusione, due aspiratori hospivac per uso clinico, un defibrillatore bifasico e due carelli per il centro di rianimazione. La compagnia i-medic, incaricata della spedizione e dell’installazione dell’equipaggiamento, si occuperà anche della formazione del personale medico.

Condividiamo con voi alcune foto del momento della consegna e dell’esamina del materiale fornito. Auguriamo che, attraverso questo dono, l’Ospedale San Camillo possa continuare la lotta contro il Covid-19 e salvare vite umane.

AICS Ouagadougou, OMS e Ministero della Salute uniscono le forze per l’accesso universale alla salute

Comunicato Stampa OMS

articolo di LeFaso.net

Martedì 5 ottobre 2021, AICS Ouagadougou ha partecipato all’evento di lancio del programma “Sostegno al sistema sanitario del Burkina Faso per l’accesso universale alla salute – AID12342”, presieduta dal Ministro della Salute burkinabè, S.E. Charlemagne Ouédraogo.

Il progetto, finanziato da AICS Ouagadougou per un ammontare di 2.133.947 € e implementato da OMS sull'arco di 24 mesi, intende sostenere il Ministero della Salute nella fase iniziale di sviluppo dei servizi sanitari per il trattamento delle malattie non-trasmissibili (MNT). Nello specifico, il progetto si prefigge di intervenire su diversi assi per assicurare un approccio completo e massimizzare l'impatto su beneficiari/e diretti/e e indiretti/e. Queste azioni includono lo sviluppo di un piano nazionale per la lotta contro le MNT (incluse malattie cardiovascolari), il rafforzamento delle capacità degli agenti di salute (medici, infermieri e ostetriche) e l’adozione della metodologia WHOPEN. Inoltre, il progetto intende apportare un sostegno tecnico all’ospedale Saint Camille di Ouagadougou (HOSCO), testimonianza storica dell’impegno della cooperazione italiana nell’ambito della salute, nell'assistenza alle emergenze medico-chrirurgiche e nella medicina specialistica, attraverso l'adozione di un sistema informatizzato per la gestion dei dossier dei pazienti, migliore all'equipaggiamento e il rafforzamento del sistema di sicurezza della struttura ospedaliera.

Durante l'evento hanno preso la parola il Ministro della Salute, S.E. Charlemagne Ouédraogo, l’Ambasciatore d’Italia in Burkina Faso, Andrea Romussi, il Direttore di AICS Ouagadougou, Domenico Bruzzone, e la Rappresentante residente dell’OMS, Dr. Alimata Diarra/Nama.

L’evento ha rappresentato anche l'opportunità per celebrare l’arrivo di 397.500 dosi di vaccini, 800.000 siringhe e 500 scatole per la messa in sicurezza degli aghi utilizzati, nell’ambito del programma di ricostruzione dello stock vaccinali contro il morbillo e la rosolia, sostenuto da AICS Ouagadougou attraverso un finanziamento di 300.000€.

 

 

 

 

La nazionale burkinabé si prepara per il Campionato d’Africa di Pallavolo

“Il campionato a Kigali si avvicina, speriamo di portare onore all’equipe nazionale e di affrontare con la testa alta e lo spirito sportivo i nostri fratelli da tutti gli angoli del continente” – queste le parole di Wilfred Kini, lo sportivissimo membro dell’equipe di AICS Ouagadougou in partenza per il Marocco lo scorso weekend, insieme alla nazionale burkinabé di pallavolo, in vista degli allenamenti di preparazione al Campionato.

I Campionati d’Africa di Pallavolo, maschile e femminile, che hanno luogo ogni due anni in una differente città del continente, si terranno alla arena di KIGALI (Ruanda), tra il 5 e il 20 settembre del corrente anno. 21 sono le squadre nazionali che hanno confermato la loro presenza, venti parteciperanno al torneo maschile e 15 al femminile.

Il Burkina Faso, che partecipa per la prima volta al Campionato d’Africa con l’invio della sola squadra maschile, si troverà ad affrontare avversari temibili come la Tunisia e l’Egitto, rispettivamente detentori di 10 e 8 medaglie d’oro, il Camerun e l’Algeria. Il protagonista della scena pallavolista femminile è invece il Kenya, che ha portato a casa ben 9 medaglie d’oro su un totale di 19 Campionati dal 1976.

I primi Campionati d’Africa, originalmente solamente per la nazionale maschile, furono iniziati negli anni ’60 nello spirito del Panafricanismo post-coloniale: lo sport dunque fu esaltato come elemento unificante per la maturazione di un’identità nazionale ma anche di un sentimento di fratellanza inter-continentale. I primi campionati maschili si tennero a Tunisi nel 1967, i primi femminili al Cairo nel 1976; dal 1987 il campionato si tiene ogni due anni e attira su di sé l’attenzione di tutto il continente. La Confederazione Africana di Volleyball (CAVB), un’organizzazione interafricana non-governativa no-profit basata al Cairo, si occupa dell’organizzazione e dello svolgimento dell’evento.

La partecipazione del Burkina Faso al Campionato è un evento altamente significativo nell’ottica dei progressi che il paese sta riportando sulla scena internazionale nel campo dello sport. Nell’ultimo mese, il paese saheliano ha lasciato il segno ai giochi olimpici di Tokyo, guadagnandosi la sua prima medaglia olimpica (bronzo nel Salto triplo maschile, vinta dal ventottenne Fabrice Zango).

In vista della finale di nazionale di pallavolo lo scorso luglio, il presidente della Federazione Burkinabé di Volleball, Casimir Sawadogo, si è detto ottimista sul livello di preparazione della squadra e sulla sua dedizione. Dal canto suo, Wilfred Kini si dice contento di partecipare a un evento di portata continentale e determinato a giocare al meglio.

A nome dell’equipe intera di AICS Ouagadougou, fieri di accogliere uno dei giocatori della nazionale burkinabé di pallavolo come collega, estendiamo dunque il migliore augurio a Wilfred e alla squadra che giocherà con lui. Forza Burkina!

© Foto di Wilfred Kini

 

 

Atelier di chiusura del progetto di Lotta alla Malnutrizione, organizzato da MMI

AID 11104

 

Il 31 luglio 2021 giunge alla sua conclusione il progetto “Lotta alla malnutrizione cronica infantile nella Regione del Centro Ovest del Burkina Faso (Componente A) - AID 11104”.

L’iniziativa costituisce lo sviluppo e l’estensione di azioni di lotta alla malnutrizione che Medicus Mundi Italia (MMI), LVIA e la Direzione Regionale della Sanità implementano dal 2012 nel Centro Ovest su fondi ECHO e AICS. Il progetto, cominciato nel 2018, ha ricevuto un finanziamento da AICS pari a 1.500.000 €, distribuito nell’arco di tre annualità.

Il progetto interviene nella regione del Centro Ovest, nelle province del Boulkiemde (Distretto di Nanoro), del Sanguie (Distretti di Reo e Tenado), della Sissily (Distretto di Leo) e dello Ziro (Distretto di Sapouy). Il target degli interventi sono i primi 1.000 giorni di vita del bambino (dal concepimento ai 2 anni di età) su cui si concentrano le prestazioni fornite alle gestanti, alle madri allattanti ed ai loro figli: educazione nutrizionale, supplementazione in micronutrimenti e prevenzione delle malattie anemizzanti (malaria e parassiti intestinali).  Le prestazioni sono fornite sia tramite 143 Centri di Salute, su cui si concentra l’intervento di MMI, sia a livello comunitario, di competenza di LVIA, attraverso 900 gruppi di apprendimento donna-a-donna (GASPA). Nello specifico, il progetto si è prefisso l’obiettivo di ridurre del 15% il tasso di malnutrizione cronica tra i bambini minori di due anni nella regione e del 20% il tasso di anemia.

In occasione della chiusura di progetto, MMI ha organizzato un atelier di capitalizzazione con l’obiettivo di radunare tutti gli stakeholder di progetto, presentare i risultati raggiunti, raccogliere feedback e osservazioni di tutte le parti interessate e individuare spunti per un eventuale intervento futuro.

Il direttore di AICS Ouagadougou, Domenico Bruzzone, ha sottolineato l’importanza di questo progetto per l’Agenzia in termini di tipologia di iniziativa e impatto, rivolgendo un ringraziamento caloroso ai Capi progetto Virginio “Gigi”  Pietra e Marina Martinetto.

“Gigi” Pietra e Marina Martinetto hanno presentato le principali attività intraprese nell’arco dei tre anni, tra cui figurano la formazione delle animatrici in 150 CSPS (centro di salute e promozione sociale) dei vari distretti, attività di educazione nutrizionale per le madri (i.e. dimostrazioni di cucina con best-practices) e di sensibilizzazione all’igiene domestica, la preparazione e distribuzione di alimenti locali ad alto contenuto nutrizionale e l’arricchimento con polveri di micronutrimenti (vitamine e sali minerali) per bambini e il rafforzamento delle strutture sanitarie di base nei distretti per quanto concerne le prestazioni specifiche di nutrizione materno-infantile.

Altri collaboratori di progetto MMI (come il nutrizionista Koffi Agbokou) hanno poi esplorato in maggiore dettaglio le singole attività svolte, con particolare rilievo sulle dimostrazioni pratiche di cucina e la preparazione di micronutrimenti. I rappresentanti di LVIA, André Gountan e Arouna Ouedraogo, hanno poi preso la parola, presentando il proprio contributo alla Componente A del progetto.

 

L’atelier ha rappresentato l’occasione per un nutrito scambio tra le organizzazioni implementatrici e i beneficiari, sollevando quesiti relativi al futuro del progetto, la sostenibilità delle pratiche avviate dal progetto, il campo d’azione e la possibilità di estendere le attività ad altre zone. Raccogliendo le varie osservazioni e tirando le fila delle attività svolte, Virginio Pietra ha rimarcato che il progetto costituisce un primo importante passo nella lotta alla malnutrizione nella regione Centro-Ovest, ma che molto ancora resta da compiere. In particolare, sono da considerarsi importanti traguardi le attività di formazione delle animatrici e di sensibilizzazione delle comunità e l’impatto sulla nutrizione dei bambini. Le principali difficoltà riscontrate riguardano il rafforzamento del personale di progetto, necessario per una migliore partecipazione da parte delle comunità. Nelle parole di Gigi Pietra, “resta chiaro che un progetto sulla malnutrizione deve inserirsi nell’ambito di un intervento maggiore, intersettoriale, per garantire la buona nutrizione dei bambini” – un progetto dunque che preveda la creazione di impiego e reddito per le madri.

L’incontro si è concluso con un lungo giro di applausi per i coniugi “Gigi” Pietra e Marina Martinetto, in procinto di lasciare il paese dopo 35 anni di permanenza quasi ininterrotta. Il direttore Bruzzone ha espresso, a nome dell’Agenzia, un omaggio sincero ai coniugi, sottolinenandone l’impegno e la dedizione assoluti nei confronti del paese, e le competenze tecniche e il savoir faire con cui hanno contribuito all’operato della cooperazione italiana in Burkina Faso.

 

© Foto di Elisa Chiara (MMI) e Pierpaolo Crivellaro (AICS)