AICS Ouagadougou, OMS e Ministero della Salute uniscono le forze per l’accesso universale alla salute

Comunicato Stampa OMS

articolo di LeFaso.net

Martedì 5 ottobre 2021, AICS Ouagadougou ha partecipato all’evento di lancio del programma “Sostegno al sistema sanitario del Burkina Faso per l’accesso universale alla salute – AID12342”, presieduta dal Ministro della Salute burkinabè, S.E. Charlemagne Ouédraogo.

Il progetto, finanziato da AICS Ouagadougou per un ammontare di 2.133.947 € e implementato da OMS sull'arco di 24 mesi, intende sostenere il Ministero della Salute nella fase iniziale di sviluppo dei servizi sanitari per il trattamento delle malattie non-trasmissibili (MNT). Nello specifico, il progetto si prefigge di intervenire su diversi assi per assicurare un approccio completo e massimizzare l'impatto su beneficiari/e diretti/e e indiretti/e. Queste azioni includono lo sviluppo di un piano nazionale per la lotta contro le MNT (incluse malattie cardiovascolari), il rafforzamento delle capacità degli agenti di salute (medici, infermieri e ostetriche) e l’adozione della metodologia WHOPEN. Inoltre, il progetto intende apportare un sostegno tecnico all’ospedale Saint Camille di Ouagadougou (HOSCO), testimonianza storica dell’impegno della cooperazione italiana nell’ambito della salute, nell'assistenza alle emergenze medico-chrirurgiche e nella medicina specialistica, attraverso l'adozione di un sistema informatizzato per la gestion dei dossier dei pazienti, migliore all'equipaggiamento e il rafforzamento del sistema di sicurezza della struttura ospedaliera.

Durante l'evento hanno preso la parola il Ministro della Salute, S.E. Charlemagne Ouédraogo, l’Ambasciatore d’Italia in Burkina Faso, Andrea Romussi, il Direttore di AICS Ouagadougou, Domenico Bruzzone, e la Rappresentante residente dell’OMS, Dr. Alimata Diarra/Nama.

L’evento ha rappresentato anche l'opportunità per celebrare l’arrivo di 397.500 dosi di vaccini, 800.000 siringhe e 500 scatole per la messa in sicurezza degli aghi utilizzati, nell’ambito del programma di ricostruzione dello stock vaccinali contro il morbillo e la rosolia, sostenuto da AICS Ouagadougou attraverso un finanziamento di 300.000€.

 

 

 

 

La nazionale burkinabé si prepara per il Campionato d’Africa di Pallavolo

“Il campionato a Kigali si avvicina, speriamo di portare onore all’equipe nazionale e di affrontare con la testa alta e lo spirito sportivo i nostri fratelli da tutti gli angoli del continente” – queste le parole di Wilfred Kini, lo sportivissimo membro dell’equipe di AICS Ouagadougou in partenza per il Marocco lo scorso weekend, insieme alla nazionale burkinabé di pallavolo, in vista degli allenamenti di preparazione al Campionato.

I Campionati d’Africa di Pallavolo, maschile e femminile, che hanno luogo ogni due anni in una differente città del continente, si terranno alla arena di KIGALI (Ruanda), tra il 5 e il 20 settembre del corrente anno. 21 sono le squadre nazionali che hanno confermato la loro presenza, venti parteciperanno al torneo maschile e 15 al femminile.

Il Burkina Faso, che partecipa per la prima volta al Campionato d’Africa con l’invio della sola squadra maschile, si troverà ad affrontare avversari temibili come la Tunisia e l’Egitto, rispettivamente detentori di 10 e 8 medaglie d’oro, il Camerun e l’Algeria. Il protagonista della scena pallavolista femminile è invece il Kenya, che ha portato a casa ben 9 medaglie d’oro su un totale di 19 Campionati dal 1976.

I primi Campionati d’Africa, originalmente solamente per la nazionale maschile, furono iniziati negli anni ’60 nello spirito del Panafricanismo post-coloniale: lo sport dunque fu esaltato come elemento unificante per la maturazione di un’identità nazionale ma anche di un sentimento di fratellanza inter-continentale. I primi campionati maschili si tennero a Tunisi nel 1967, i primi femminili al Cairo nel 1976; dal 1987 il campionato si tiene ogni due anni e attira su di sé l’attenzione di tutto il continente. La Confederazione Africana di Volleyball (CAVB), un’organizzazione interafricana non-governativa no-profit basata al Cairo, si occupa dell’organizzazione e dello svolgimento dell’evento.

La partecipazione del Burkina Faso al Campionato è un evento altamente significativo nell’ottica dei progressi che il paese sta riportando sulla scena internazionale nel campo dello sport. Nell’ultimo mese, il paese saheliano ha lasciato il segno ai giochi olimpici di Tokyo, guadagnandosi la sua prima medaglia olimpica (bronzo nel Salto triplo maschile, vinta dal ventottenne Fabrice Zango).

In vista della finale di nazionale di pallavolo lo scorso luglio, il presidente della Federazione Burkinabé di Volleball, Casimir Sawadogo, si è detto ottimista sul livello di preparazione della squadra e sulla sua dedizione. Dal canto suo, Wilfred Kini si dice contento di partecipare a un evento di portata continentale e determinato a giocare al meglio.

A nome dell’equipe intera di AICS Ouagadougou, fieri di accogliere uno dei giocatori della nazionale burkinabé di pallavolo come collega, estendiamo dunque il migliore augurio a Wilfred e alla squadra che giocherà con lui. Forza Burkina!

© Foto di Wilfred Kini

 

 

Atelier di chiusura del progetto di Lotta alla Malnutrizione, organizzato da MMI

AID 11104

 

Il 31 luglio 2021 giunge alla sua conclusione il progetto “Lotta alla malnutrizione cronica infantile nella Regione del Centro Ovest del Burkina Faso (Componente A) - AID 11104”.

L’iniziativa costituisce lo sviluppo e l’estensione di azioni di lotta alla malnutrizione che Medicus Mundi Italia (MMI), LVIA e la Direzione Regionale della Sanità implementano dal 2012 nel Centro Ovest su fondi ECHO e AICS. Il progetto, cominciato nel 2018, ha ricevuto un finanziamento da AICS pari a 1.500.000 €, distribuito nell’arco di tre annualità.

Il progetto interviene nella regione del Centro Ovest, nelle province del Boulkiemde (Distretto di Nanoro), del Sanguie (Distretti di Reo e Tenado), della Sissily (Distretto di Leo) e dello Ziro (Distretto di Sapouy). Il target degli interventi sono i primi 1.000 giorni di vita del bambino (dal concepimento ai 2 anni di età) su cui si concentrano le prestazioni fornite alle gestanti, alle madri allattanti ed ai loro figli: educazione nutrizionale, supplementazione in micronutrimenti e prevenzione delle malattie anemizzanti (malaria e parassiti intestinali).  Le prestazioni sono fornite sia tramite 143 Centri di Salute, su cui si concentra l’intervento di MMI, sia a livello comunitario, di competenza di LVIA, attraverso 900 gruppi di apprendimento donna-a-donna (GASPA). Nello specifico, il progetto si è prefisso l’obiettivo di ridurre del 15% il tasso di malnutrizione cronica tra i bambini minori di due anni nella regione e del 20% il tasso di anemia.

In occasione della chiusura di progetto, MMI ha organizzato un atelier di capitalizzazione con l’obiettivo di radunare tutti gli stakeholder di progetto, presentare i risultati raggiunti, raccogliere feedback e osservazioni di tutte le parti interessate e individuare spunti per un eventuale intervento futuro.

Il direttore di AICS Ouagadougou, Domenico Bruzzone, ha sottolineato l’importanza di questo progetto per l’Agenzia in termini di tipologia di iniziativa e impatto, rivolgendo un ringraziamento caloroso ai Capi progetto Virginio “Gigi”  Pietra e Marina Martinetto.

“Gigi” Pietra e Marina Martinetto hanno presentato le principali attività intraprese nell’arco dei tre anni, tra cui figurano la formazione delle animatrici in 150 CSPS (centro di salute e promozione sociale) dei vari distretti, attività di educazione nutrizionale per le madri (i.e. dimostrazioni di cucina con best-practices) e di sensibilizzazione all’igiene domestica, la preparazione e distribuzione di alimenti locali ad alto contenuto nutrizionale e l’arricchimento con polveri di micronutrimenti (vitamine e sali minerali) per bambini e il rafforzamento delle strutture sanitarie di base nei distretti per quanto concerne le prestazioni specifiche di nutrizione materno-infantile.

Altri collaboratori di progetto MMI (come il nutrizionista Koffi Agbokou) hanno poi esplorato in maggiore dettaglio le singole attività svolte, con particolare rilievo sulle dimostrazioni pratiche di cucina e la preparazione di micronutrimenti. I rappresentanti di LVIA, André Gountan e Arouna Ouedraogo, hanno poi preso la parola, presentando il proprio contributo alla Componente A del progetto.

 

L’atelier ha rappresentato l’occasione per un nutrito scambio tra le organizzazioni implementatrici e i beneficiari, sollevando quesiti relativi al futuro del progetto, la sostenibilità delle pratiche avviate dal progetto, il campo d’azione e la possibilità di estendere le attività ad altre zone. Raccogliendo le varie osservazioni e tirando le fila delle attività svolte, Virginio Pietra ha rimarcato che il progetto costituisce un primo importante passo nella lotta alla malnutrizione nella regione Centro-Ovest, ma che molto ancora resta da compiere. In particolare, sono da considerarsi importanti traguardi le attività di formazione delle animatrici e di sensibilizzazione delle comunità e l’impatto sulla nutrizione dei bambini. Le principali difficoltà riscontrate riguardano il rafforzamento del personale di progetto, necessario per una migliore partecipazione da parte delle comunità. Nelle parole di Gigi Pietra, “resta chiaro che un progetto sulla malnutrizione deve inserirsi nell’ambito di un intervento maggiore, intersettoriale, per garantire la buona nutrizione dei bambini” – un progetto dunque che preveda la creazione di impiego e reddito per le madri.

L’incontro si è concluso con un lungo giro di applausi per i coniugi “Gigi” Pietra e Marina Martinetto, in procinto di lasciare il paese dopo 35 anni di permanenza quasi ininterrotta. Il direttore Bruzzone ha espresso, a nome dell’Agenzia, un omaggio sincero ai coniugi, sottolinenandone l’impegno e la dedizione assoluti nei confronti del paese, e le competenze tecniche e il savoir faire con cui hanno contribuito all’operato della cooperazione italiana in Burkina Faso.

 

© Foto di Elisa Chiara (MMI) e Pierpaolo Crivellaro (AICS)

 

“Percorso Sensoriale” – chiusura di Bridging the Gap II

AID 11098

Lunedì 2 agosto 2021. In occasione della chiusura del progetto “Bridging the Gap II – AID11098”, AICS Ouagadougou ha realizzato, in collaborazione con l’Espace Culturel Gambidi, la performance artistica Parcours Sensoriel”, che si è tenuto presso la Sala Internazionale di Conferenze di Ouaga 2000.

Fulcro della serata è stata la presentazione di un “percorso sensoriale”, composto da 7 istallazioni artistiche, teatrali e audiovisuali, che miravano a ricreare delle situazioni di vita o delle barriere che le persone con disabilità si trovano a gestire nella loro vita quotidiana. L’idea dietro al progetto è di incoraggiare l’inclusione e la comprensione della disabilità nella società attraverso l’empatia.

In un paviglione a fianco del percorso sensoriale si è tenuto poi il discorso di chiusura di progetto. Presentati da Ali “Ponré Premier Traoré”, famoso cabarettista burkinabé che ha fatto della disabilità il cavallo di battaglia della sua commedia, e accompagnati dalla musica del pluripremiato gruppo musicale Solo Dja Kabako, si sono susseguiti vari interventi dei principali attori dietro al progetto “Bridging the Gap II”.  Il direttore di AICS Ouagadougou, Domenico Bruzzone, ha reiterato l’impegno dell’Agenzia in supporto alla promozione dei diritti delle persone con disabilità, annunciando il lancio di un nuovo progetto chiamato «Disabilità e Inclusione». Melissa Razzini, coordinatrice di progetto, ha tirato le fila del progetto, ringraziando tutti i partner per la buona riuscita di « Bridging the Gap II ». Il Segretario Permanente del COMUD-H, Harouna Kafando, principale partner locale, ha sottolineato l’importanza del progetto a nome della Ministra della Donna, della Solidarietà Nazionale, della Famiglia e dell’Azione Umanitaria. Infine, sono intervenuti i presidenti di due organizzazioni di persone con disabilità (OPH), i diretti beneficiari del progetto: Issa Palenfo, presidente della FEBAH, e Issa Sawadogo, presidente della CNAPH. Durante i loro interventi, hanno presentato il lavoro realizzato grazie al supporto di «Bridging the Gap II», esprimendo il desiderio per un supporto continuato in futuro.

Vogliamo rivolgere dunque un ringraziamento caloroso a tutti coloro che hanno contribuito al successo della serata, in particolare all’Espace Culturel Gambidi per la direzione artistica, a Andaere per la scenografia e a ProMedia per l’allestimento dello spazio.

 

 

 

 

Bridging the Gap II: mini-serie di video in lingua dei segni

AID 11098

Con l’avvicinarsi della conclusione del progetto “Bridging the Gap II” (02/08/2021), AICS ha messo in atto una serie di attività di comunicazione per sensibilizzare il pubblico sulla promozione dei diritti delle persone con disabilità e per diffondere importanti informazioni ai soggetti interessati. La campagna di comunicazione ha incluso:

  • la trasmissione di una serie di segmenti radio in quattro lingue diverse (Francese, Mooré, Dioula, Gourmantché e Foulfouldé) in quattro regioni differenti del paese (Ouagadougou, Bobo Dioulasso, Ouahigouya e Fada N’Gourma);
  • la stampa di 50 libri in scrittura braille sulla Legge no. 012/2010;
  • la produzione e stampa di tutto il materiale legislativo riguardante la promozione dei diritti delle persone con disabilità: la CDPH dell’ONU (in versione intera e in lingua facile-a-leggere), la Legge no. 012/2010 e i Decreti 824/2012 e 828/2012;
  • una campagna di sensibilizzazione telefonica via SMS;
  • la produzione di una mini-serie di video in lingua dei segni;
  • la realizzazione dell’evento di chiusura, intitolato Parcours Sensoriel.

Particolarmente innovativa è stata la realizzazione di tre video in lingua dei segni sulla tematica dell’handicap. Come hanno sottolineato i realizzatori e gli interpreti stessi presenti nei video, si tratta verosimilmente della prima occasione nel paese, e forse nella regione, in cui la lingua dei segni non è “accompagnamento”, ma lingua principale. Uno dei video, in particolare, presenta un dialogo intero parlato in lingua dei segni, sfidando l’immaginario comune che associa questo mezzo puramente alla comunicazione istituzionale.

Il primo video della mini-serie narra attraverso la lingua dei segni i principi contenuti nella Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, con un focus particolare sugli articoli più rilevanti per il contesto del Burkina Faso: 6 (donne), 7 (infanzia), 11 (emergenza), 24 (educazione) e 25 (salute). La Convenzione è stata adottata il 13 dicembre del 2006 dall’Assemblea Generale dell’ONU ed è entrata in vigore il 3 maggio del 2008. L’anno dopo, il Burkina Faso ha ratificato la Convenzione, dando il via alla stesura della Legge 012/2010 sulla protezione e promozione dei diritti delle persone con handicap, entrata in vigore il 1° aprile 2010. Passati oltre dieci anni da questa data, molti dei diritti sanciti dalla Legge 012 rimangono ancora solo sulla carta. Il progetto Bridging the Gap intende dunque rafforzare la capacità del governo, delle istituzioni e della società civile per permettere una migliore integrazione delle persone con handicap nella società.

Il secondo video presenta un dialogo intero in lingua dei segni su un argomento molto concreto, l’ottenimento della carta d’invalidità – che costituisce una dei perni dell’azione di Bridging the Gap nel paese e, più in generale, dell’attivismo civile nel campo della promozione dei diritti delle persone con disabilità. La tessera d’invalidità, istituita per legge già dal 2010, dà accesso a privilegi e riduzioni in svariati ambiti per facilitare la vita delle persone con handicap. Purtroppo, finora, molti di questi diritti esistono solo sulla carta; solo il 5% della popolazione burkinabe con disabilità possiede una carta, e ancora meno hanno accesso ai vantaggi promessi. Attraverso questo video, AICS vuole diffondere la consapevolezza sull’importanza di richiedere la carta d’invalidità per chi ne ha diritto: essere coscienti dei propri diritti è la prima tappa per l’avanzamento dell’inclusione nella società.

Il terzo video ci invita a una riflessione sull’impatto della pandemia del COVID-19 sulla vita delle persone con disabilità. La pandemia ha toccato la vita di noi tutti, ma nel caso delle persone con disabilità, il COVID-19 ha esacerbato le barriere e gli ostacoli che si trovano a gestire nelle loro vite quotidiane. In particolare, la comunicazione per le persone con un handicap uditivo è fortemente influenzata dall’uso della mascherina, che impedisce la lettura labbiale e deforma la voce; in più il fatto di osservare una distanza di sicurezza in pubblico rende l’interazione ancora più ardua. Nel video vengono esplorate alcune delle strategie che possono essere messe in gioco per far fronte a queste difficoltà.

Ringraziamo dunque Semfilms Productions per l’esperto mano dietro alle riprese e al montaggio, e gli interpreti Eric Gaeogo e Sylvain Tiendrebeogo.

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Lotta alla malnutrizione: foto delle attività LVIA a Semtenga e Sitaon (Burkina Faso)

"Lotta alla malnutrizione cronica infantile nella Regione del Centro-Ovest del Burkina Faso - AID 11104"

© Fotografie di Olympia de Maismont, per conto di LVIA

Il 31 luglio 2021, dopo tre anni, giunge alla conclusione il progetto “Lotta alla malnutrizione cronica infantile nella Regione del Centro Ovest del Burkina Faso” (AID 11104). L’iniziativa costituisce lo sviluppo e l’estensione di azioni di lotta alla malnutrizione che Medicus Mundi Italia (MMI), LVIA e la Direzione Regionale della Sanità implementano dal 2012 nel Centro Ovest su fondi ECHO e AICS.

Il progetto interviene nella regione del Centro Ovest, nelle province del Boulkiemde (Distretto di Nanoro), del Sanguie (Distretti di Reo e Tenado), della Sissily (Distretto di Leo) e dello Ziro (Distretto di Sapouy). Il target degli interventi sono i primi 1.000 giorni di vita (dal concepimento ai 2 anni di età) su cui si concentrano le prestazioni fornite alle gestanti, alle madri allattanti ed ai loro figli: educazione nutrizionale, supplementazione in micronutrienti e prevenzione malattie anemizzanti (malaria e parassiti intestinali).  Le prestazioni sono fornite sia tramite 143 Centri di Salute, sia a livello comunitario, attraverso 900 gruppi di apprendimento donna-a-donna (GASPA). Nello specifico, il progetto si è prefisso l’obiettivo di ridurre del 15% il tasso di malnutrizione cronica tra i bambini minori di due anni nella regione e del 20% il tasso di anemia.

Attraverso un finanziamento di 1.500.000 € distribuito nell’arco di tre annualità, AICS è fiera di aver sostenuto MMI e LVIA nell’esecuzione di questo importante progetto, che ha permesso di coinvolgere oltre 11.000 donne nei gruppi di apprendimento finalizzato alla sensibilizzazione su igiene e sicurezza alimentare. Importanti passi avanti sono stati registrati infatti nella percentuale di bambini allattati esclusivamente al seno fino all’età di 6 mesi (i dati del Ministero della salute burkinabè parlano di un incremento dal 33 al 55%), così come incoraggiante risulta la percentuale, passata dal 10% al 16%, di bambini tra i 6 e i 23 mesi che beneficiano di Alimentazione Minima Accettabile (AMA) per frequenza e diversità in complemento al latte materno. Altro dato rilevante riguarda la percentuale di bambini tra i 6-23 mesi che beneficiano di fortificazione con micronutrienti domiciliare, passata dal 25% al 46%.

Di seguito condividiamo un servizio fotografico realizzato da Olympia de Maismont per conto di LVIA in vista di una visita ai villaggi di Semtenga e Simaon. Attraverso foto e video, LVIA vuole raccontare in maniera concreta e diretta il proprio operato e l’impatto delle proprie iniziative sulle giovani madri e sui bambini della regione del Centro-Ovest.