Le azioni della Cooperazione Italiana in risposta al COVID-19

Motivata a far fronte alla pandemia di COVID-19 in corso, l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha dato la possibilità alle organizzazioni della società civile, alle agenzie internazionali e alle autorità dei Paesi Partner, tra cui il Burkina Faso e il Niger, di adattare o riorientare le loro iniziative finanziate o co-finanziate dall'AICS per arginare gli effetti negativi del coronavirus.

In particolare, in Burkina Faso e in Niger, tra le iniziative di sviluppo e di emergenza attualmente in corso e realizzate dalle organizzazioni della società civile italiana, sono state adottate diverse misure volte a mitigare l'impatto della pandemia.

Prima fra tutte, la sensibilizzazione del team di progetto e dei beneficiari sulle misure preventive nella lotta contro COVID-19. L’ONG Progettomondo.MLAL, per esempio, che in Burkina Faso implementa un progetto di lotta alla malnutrizione cronica infantile nella Regione del Sud-Ovest, ha formato gli operatori comunitari sull’utilizzo della mascherina, sul lavaggio delle mani e sul rispetto delle misure di distanziamento sociale. In questo modo, gli operatori potranno continuare a sensibilizzare in sicurezza le giovani madri e le donne incinta sulle buone pratiche d’alimentazione dei bambini e d’igiene attraverso i gruppi di apprendimento donna a donna, così come sulle misure di prevenzione nella diffusione del COVID-19.

Un’altra misura con cui le OSC hanno fatto fronte alla pandemia in corso è stato provvedere all’acquisto di dispositivi di protezione (guanti, maschere, ecc.), di pulizia (dispositivi per il lavaggio delle mani) e di disinfezione (gel idroalcolico, sapone, ingredienti per la produzione di gel idroalcolico, ecc.). Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli, per esempio, che in Burkina Faso interviene con il progetto "Comunità SMART" volto ad aumentare la resilienza della comunità burkinabè rispetto a fragilità economiche e choc ambientali, ha donato materiale igienico sanitario e di protezione ad alcuni ospedali e centri sanitari di Ouagadougou e Koudougou.

Altrettanto importante è stata anche la traduzione del materiale di sensibilizzazione sia del Ministero della Salute del Burkina Faso che del Ministero della Salute del Niger sul COVID-19 nelle lingue più diffuse nelle zone di intervento dei progetti, la stampa e la diffusione del materiale di sensibilizzazione, nonché la produzione e la trasmissione su vari canali di spot di sensibilizzazione sul COVID-19. L’ONG CISP, per esempio, nell’ambito del progetto implementato in Niger “Miglioramento delle condizioni di vita nelle comunità vulnerabili di Diffa, attraverso l’accesso ai servizi di base”, ha provveduto a realizzare un video di sensibilizzazione in francese, haussa, zarma e kanouri al fine di prevenire e diffondere a quante più persone l'informazione sul COVID-19.

Anche nell’ambito del progetto Bridging the Gap II, un’iniziativa realizzata in cinque paesi, tra cui il Burkina Faso, che si articola sia a livello globale che locale creando sinergie tra i molteplici attori e favorendo lo scambio di buone pratiche, strumenti e meccanismi diretti alla protezione e promozione dei diritti delle persone con disabilità, si è provveduto a creare 1000 mascherine lavabili e riutilizzabili e a distribuirle ai membri delle associazioni di persone con disabilità nonché ai partner di progetto. Le mascherine sono state realizzate a mano con il tessuto tradizionale burkinabé, ossia il Faso Danfani, dall’associazione Tigoung Nonma, un’associazione che riunisce artigiani disabili, soprattutto donne e giovani.

Per quanto riguarda le azioni realizzate direttamente dalla nostra Agenzia, invece, a seguito della richiesta di finanziamento del Piano di risposta al COVID-19 dell'Associazione Internazionale della Salute (AIS) che gestisce il Centre Medical International (CMI) di Ouagadougou, l'AICS, di concerto con l'Ambasciatore d'Italia in Burkina Faso, ha effettuato una donazione di 20.000€. Con tale somma, proveniente da un residuo del progetto "Insertion et stabilisation socio-économique des jeunes et femmes de Seno" (ISJF) finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Trust Fund di Emergenza per l’Africa, si contribuirà alla realizzazione di una nuova ala dell'ospedale che fungerà da struttura di ricovero per i casi accertati di COVID-19. In particolare, la donazione sarà utilizzata per l'acquisto del materiale necessario per equipaggiare il box di rianimazione n. 1.

Ph Progettomondo.MLAL

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